R.I.P. insight organici facebook?

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R.I.P. insight organici facebook?

Il 2018 segna un anno epocale per i brand su Facebook. È infatti stato implementato il nuovo algoritmo che porterà di nuovo in primo piano gli aggiornamenti di amici e parenti “penalizzando” i brand.

Bene per gli user, meno bene per i brand che quest’anno dovranno cogliere la sfida più difficile: coinvolgere i fan senza investire a tappeto per ogni post.

È possibile? Noi crediamo di sì!

  1. Essere uno di loro

Prima di tutto bisogna studiare la fanbase per capire da chi è composta e cosa le piace davvero. Diventano sempre più strategici, quindi, i tool di analisi delle performance e del sentiment per capire cosa pensano le persone del brand e comunicare di conseguenza.

  1. Essere sinceri ma creativi

Ogni brand deve continuare a comunicare nel rispetto dei propri valori ma, al contempo, deve saper innovarsi per rincorrere le tendenze del momento in termini di tematiche ma anche di formati grafici.

3. Offrire una visione laterale

Seguire un brand non significa solo sapere “vita, morte e miracoli” dei prodotti ma anche condividere sogni, idee, notizie che magari non riguardano strettamente il brand ma che possano offrire un valore aggiunto alla comunicazione.

Seguendo questi tre capisaldi e sapendo rinnovarsi, pur rimanendo coerenti, si potrà continuare a dialogare con i propri fans. Quelli che leggeranno i post saranno meno di prima (tutte le pagine avranno un calo della reach organica) ma è in questo momento di difficoltà che bisogna saper cogliere l’opportunità. È infatti tempo di abbandonare la comunicazione di massa e lavorare su una ben più strategica niche audience.