consumatore. Ora, è la volta di siti, blog, social networks, influencers e piattaforme Content User Generated, un labirinto di canali apparentemente incontrollabili nei quali le persone parlano, si confrontano, esprimono giudizi, opinioni, chiedono risposte; il famoso 2.0 delle Media Relations. Insomma, che un'azienda produttrice di borse (per fare un esempio) decida o meno di intraprendere la strada delle Media Relations 2.0, è ininfluente! I suoi prodotti saranno comunque presenti in un modo o nell'altro su molti canali; ci sarà sempre qualcuno che parla di quella borsa appena acquistata in un sito di recensioni, oppure potrebbe partire un topic su una pagina Facebook di animalisti incalliti a proposito di quel bordo in pelliccia... ">

PR & Press Office

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PR & Press Office

Una volta c’era la TV, la carta stampata e la Radio, un bravo ufficio stampa e un buon contenuto da divulgare: questi i 3 ingredienti fondamentali per costruire la propria immagine “a tavolino”.

Poi fu la volta di internet e tutte le aziende, chi prima e chi dopo, corsero a disegnare e lanciare il proprio sito web: un altro canale “monodirezionale” azienda—> consumatore.

Ora, è la volta di siti, blog, social networks, influencers e piattaforme Content User Generated, un labirinto di canali apparentemente incontrollabili nei quali le persone parlano, si confrontano, esprimono giudizi, opinioni, chiedono risposte; il famoso 2.0 delle Media Relations.

Insomma, che un’azienda produttrice di borse (per fare un esempio) decida o meno di intraprendere la strada delle Media Relations 2.0, è ininfluente! I suoi prodotti saranno comunque presenti in un modo o nell’altro su molti canali; ci sarà sempre qualcuno che parla di quella borsa appena acquistata in un sito di recensioni, oppure potrebbe partire un topic su una pagina Facebook di animalisti incalliti a proposito di quel bordo in pelliccia…

Va da sé che il potenziale consumatore cercando informazioni su quella nuova borsa vista su un poster in metropolitana potrebbe imbattersi in uno qualunque dei canali già citati, oppure, più verosimilmente in più di uno. Da qui l’importanza di esserci. Ma esserci come?

Coerenza prima di tutto! Una buona strategia di Media Relations è quella che si basa su una storia coerente: quali sono i valori che il brand rappresenta?  C’è una storia da raccontare? Che tone of voice è meglio adottare?

Una volta fissati queste linee guida sarà più facile aprire e gestire i social networks in modo proficuo, intervenire nelle piattaforme Content user Generated, contattare blog e influencers… raccontare la propria storia, senza dimenticare che ad ascoltarla ci siamo sempre noi, uomini e donne attenti, scrupolosi, a volte guardinghi, ma pur sempre in cerca di storie di cui innamorarsi.

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